Come Riconoscere un Arresto Cardiaco e Come Intervenire

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I passaggi da seguire se si è testimoni di un arresto cardiaco

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Riconoscere un arresto cardiaco non è sempre facile, soprattutto in momenti di grande tensione: i due segnali incontrovertibili sono la perdita di coscienza e l’assenza di respirazione. Chiunque si trovi testimone di un fatto del genere, è importante che agisca nel minor tempo possibile. Innanzitutto bisogna chiamare il 112/118, poi iniziare le procedure salvavita e utilizzare il defibrillatore semiautomatico esterno (DAE), se disponibile nei paraggi. Restare lucidi è fondamentale. Di seguito ti spieghiamo passo a passo cosa fare in caso di emergenza, perché essere preparati ti aiuterà ad agire con maggior prontezza. Per questo motivo, suggeriamo a tutti di seguire un corso BLSD di preparazione al primo soccorso e all’uso del defibrillatore.

Arresto Cardiaco, Come Riconoscerlo

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Se una persona di fronte a te si accascia a terra priva di sensi, la prima cosa da fare è capire se si tratta di un arresto cardiaco, ovvero un’improvvisa cessazione della funzione di pompa del cuore. È una condizione di estrema gravità, dal momento che senza battito efficace, i tessuti corporei e cerebrali smettono di ricevere sangue e ossigeno. Da qui derivano i due segnali che ci permettono di riconoscere l’arresto cardiaco:

  • Perdita di coscienza: la persona colpita improvvisamente si accascia. Se si prova a parlarle o a scuoterla, non avrà alcuna reazione.
  • Assenza di respirazione: per capire se una persona respira, bisogna osservare il suo torace e vedere se si espande e sentire se vi è flusso d’aria dal naso o dalla bocca. 

Cosa Fare Se si è Testimoni di un Arresto Cardiaco

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Se si è testimoni di un arresto cardiaco è importante agire in fretta e lucidamente. Il tempo è il fattore chiave, dal momento che ogni minuto che passa dopo l’evento le possibilità di sopravvivenza si riducono del 10%. Ecco cosa ti suggeriamo di fare passo a passo:

  1. Chiamare i soccorsi. Sembra scontato, ma la cosa più importante da fare in caso di arresto cardiaco è chiamare subito il 112/118. Se più persone sono testimoni, è bene che al telefono stia una persona diversa da quella che si sta occupando della vittima. Se sei solo, non ti allontanare mai dalla persona che si è sentita male e utilizza il vivavoce: questo ti permetterà di avere le mani libere e poter effettuare le procedure salvavita, come ti indicheranno gli operatori del 112/118. Rispondi con chiarezza alle loro domande, esplicitando che il paziente è incosciente e non respira. In questo modo l’operatore potrà confermarti che si tratta di arresto cardiaco e indicarti come agire nell’attesa dell’ambulanza.
  2. Massaggio cardiaco. Come gli operatori del 112/118 ti indicheranno, in caso di arresto cardiaco, dovrai iniziare subito a praticare sulla vittima il massaggio cardiaco. È una tecnica che serve a generare un flusso artificiale di sangue, sostituendo almeno in parte la funzione di “pompa” del cuore. In questa guida ti spieghiamo come eseguirlo in 5 mosse. Chiedi comunque indicazioni anche agli operatori del 112/118 collegati al telefono e prosegui il massaggio cardiaco fino all'arrivo dell'ambulanza o fino a quando non utilizzerai il defibrillatore, se disponibile.
  3. Defibrillatore. Se il massaggio cardiaco serve a sostituire in parte e in modo artificiale la funzione di pompa del cuore, per farlo ripartire sono necessarie una o più scariche di defibrillatore. Utilizzarlo entro 3-5 minuti dall’arresto cardiaco porta le probabilità di sopravvivenza al 50-70%. Ecco perché è importante procurarsi subito un dispositivo. A questo scopo, se oltre la vittima c’è un’altra persona insieme a te, mandala subito a cercarne uno. Chiedi aiuto anche agli operatori del 112/118, che attraverso l’anagrafe dei defibrillatori, potrebbero indicarti dove si trova quello più vicino a te. Una volta recuperato un DAE, segui le istruzioni vocali emesse dal dispositivo salvavita. Leggi anche la nostra guida all’utilizzo del defibrillatore
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